Quelli come me che quell’ 11 settembre 2001 stavano guardando la televisione non possono non avere impresse nella mente quelle immagini: gli aerei che si schiantano contro le due torri che poco dopo cedono.
Da quel giorno tutto è cambiato: l’ America, l’ Occidente non sono più gli stessi. C’ è un altro nemico da combattere e si chiama terrorismo.
Da quel giorno sono nate le più bizzarre e impensabili teorie di complotto, sposate (ovviamente) dall’ intellighienza progressista italiana.
Da quel giorno i pacifisti si sono moltiplicati, criticando una guerra sulla quale le accuse sono state tanto feroci quanto smentite.
Nessuno però ha ricordato quel giorno. Anche quest’ anno le polemiche con l’ islam non si sono fermate, e purtroppo saranno queste il sugo di questo 11 di settembre.
Io voglio ricordare quel giorno, voglio ricordarlo come il giorno in cui l’ Occidente (e non solo gli Stati Uniti) è stato pugnalato al cuore, un giorno che però ci ha portato a rialzarci e a combattere il fanatismo che ha colpito anche a Londra e Madrid, un giorno che è stato sporcato da polemiche sterili, un giorno che in molti hanno dimenticato.